Archivi categoria: Il Legno

Considerazioni sulle Essenze Legnose

Le essenze utilizzate in liuteria devono avere delle caratteristiche fisico-meccaniche particolari e specfiche per poter ottenere un sistema vibrante soddisfacente. Le parti fondamentali di una chitarra sono: il manico, la tastiera e il corpo. Ognuna di queste parti concorre all’enfatizzazione di alcune frequenze. Non è detto che lo scopo sia  sempre quello di avere un bilanciamento su tutto lo spettro, a seconda delle esigenze del musicista si può mascherare un certo range di frequenze per esaltarne altre. Ecco perché è importante avere una conoscenza tecnico-scientifica sui legni. Conoscere la densità del legno è importante per destinarlo ad una sua funzione nel concept dello strumento. Ad esempio nella costruzione del boby , per la sua “funzione” nello strumento, che è quella  di amplificare le vibrazioni, conoscere la densità del materiale è un’informazione imprescindibile nel concorso del progetto. Avrò ad esempio, più velocità di propagazione del suono tanto quanto il materiale è denso, questo dato è importantissimo e assume una rilevanza,  molto diversa nell’ideazione di strumenti in conformazione solid body o acustici, dal punto di vista timbrico, di intensità sonora e sustain. Per quanto riguarda il manico, la sua giusta elasticità mi darà un’esaltazione di armoniche; la resilienza (resistenza all’impatto) è un’altra caratteristica importante nella scelta del legno soprattutto della tastiera, ovvero il timbro delle note emesse nel momento dell’attacco. Di seguito illustrerò una tabella con i pesi specifici delle essenze legnose piu’ utilizzate per la costruzione di strumenti elettrici:

NOME ITALIANO               DENSITA’ KG/DM3, 12%U

Acero                                                      0,66

Salice                                                      0.45

Mogano                                                  0.60

Frassino                                                  0.55

Pioppo                                                    0.40

Ontano                                                   0.52

Tiglio                                                       0.65

Ebano                                                    1.00-1.20

Palissandro                                             0.40-0.90

Noce                                                      0.72

Acero, Tiglio, Ontano, Frassino, Pioppo e Mogano sono essenze che sono state utilizzate  ampiamente dai grossi costruttori per i corpi di chitarre elettriche. Sul mercato esistono molti legnami esotici che avrebbero ottime propietà fisico-meccaniche ma che per difficoltà di lavorazione, tossicità e finitura non prendo in considerazione. Il salice è un’essenza che personalmente amo molto per la costruzione dei body, come anche il pioppo proprio per la loro bassa densità (tabella sopra). Per capire meglio perché le essenze legnose vengono destinate ad una certa funzione nella concezione costruttiva di una chitarra, introdurremo un concetto di comportamento di fisica dei materiali, il coefficiente di Poisson. Il coefficiente di Poisson è una caratteristica di ciascun materiale isotropo di assumere valori adimensionali mentre per valori dimensionali per i quali sono definiti valori per unità di area, vengono utilizzato moduli di elasticità. Per isotropia si intende la propietà di indipendenza dalla direzione da parte di una grandezza definita nello spazio. Il coefficiente di Poisson mostra il grado di deformazione trasversale che il campione di materiale assume in presenza di una sollecitazione longitudinale monodirezionale. Il contrario di isotropia è anisotropia, il legno quindi è anisotropo perché la sua deformazione dipende dalla direzione della vena. Materiali tipo l’acciaio, la gomma ecc., materiali isotropi sono più prevedibili nelle deformazioni rispetto al legno. Introdurremo quindi il concetto di modulo di elasticità di Young. Il modulo di elasticità di Young è una grandezza caratteristica di un materiale che esprime il rapporto tra tensione e deformazione nel caso di carico monoassiale e nel caso di comportamento del materiale di tipo elastico. Il manico e le tavola armonica negli strumenti acustici hanno un movimento oscillatorio e sussultorio quindi elastico. Le variabili che possono influenzare il comportamento del legno anche proprio della stessa specie, sono molteplici (stagionatura, verniciatura, metodi costruttivi ecc.). Abbiamo dei metodi scientifici per orientarci nella scelta ma nella liuteria rimane sempre un pò di “mistero” del risultato finale, motivo per cui ogni strumento ha una sua personalità.