Archivio mensile:marzo 2017

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Potrebbe apparire un azzardo confrontare uno strumento classico come il violino con un cordofono solid body. Per alcuni aspetti lo è, in quanto la cassa armonica di uno strumento acustico è la parte più importante e  quindi funzionale al suono risultante cosa che non si può sostenere per uno strumento come la chitarra elettrica con un corpo costituito di legno massello e quindi non funzionale all’amplificazione del suono. Negli strumenti classici la progettazione della cassa armonica rispecchia canoni tassativi per misure, spessori e quindi intonazione. Il top con un movimento oscillatorio e il back con un movimento sussultorio ne determinano la potenza acustica e il timbro dello strumento. Nell’elettrico…diversamente le vibrazioni che andranno  ad influire, condizionare  l’oscillazione delle corde riprese dai pick up, daranno un suono di ampiezza modulata ricevendo per simpatia la risposta vibrante del corpo attraverso il ponte e la paletta. Il tipo di essenza e di taglio diventano determinanti nella risultante finale. Questa chitarra che ho chiamato Venezia poiché ispirata dalla forma del ferro di prua di una gondola ha una peculiarità: il suono viene ripreso dal pick up che è ancorato direttamente sul manico, non sospeso da una masherina/cornice o direttamente sul corpo. Questa soluzione capta ancor di più le differenze di modulazione dello strumento.